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Attualità

Domande frequenti


Quando impiegare la terapia Craniosacrale?

Ogni sintomo, che  può provenire da un possibile malfunzionamento del sistema nervoso o ormonale, ci induce ad esaminare lo stato del sistema craniosacrale e di trattarlo con l'aiuto della terapia craniosacrale.
  • malattie del sistema immunitario
  •  dolori della schiena o della nuca
  • il trattamento si avvera efficace nei casi di traumi a livello cervicale dovuti ad incidenti in macchina.
  • Stress ed insonnia
  • problemi di digestione e cranpi addominali legati  a stress.
  • problemi respiratori, asma, sinusiti, riniti ed otiti recidivanti.
  • cefalee e emicranie
  • Pianti persistenti nei neonati
  • ipercinesia
  • problemi di coordinazione e di concentrazione
  • difficoltà comportamentali e di apprendimento
  • problemi emozionali postraumatici
  • affaticamento cronico e depressione
  • dolori cronici
  • malattie della colonna vertebrale e dei muscoli
  • problemi articolari
  • malattie della pelle

Esiste un limite di età per applicare la terapia?

Questo metodo terapeutico è consigliato per qualsiasi età, tanto ai neonati che agli anzianai.

Cosa avviene durante una seduta?

A questo punto comincia l'esame ed il trattamento, L'obiettivo del trattamento e quello di liberare strutture articolari bloccate al fine di ristabilire il ritmo craniosacrale (respiro primario). Il trattamento si svolge in un'atmosfera rilassata con il cliente sdraiato sul lettino. La formazione dettagliata nel ramo della medicina e della medicina complementare
insieme alla formazione approfondita ed indispensabile per educare le sue mani a strumento percettivo, permettono al terapista  di percepisce le sottili individualità nella pulsazione craniosacrale. Queste comunicano al terpapista quale sarà il trattamento più indicato in quel momento.

Le casse malati si prendono carico dei costi?

La maggior parte delle casse rimborsa le prestazioni di terapia craniosacrale tramite le assicurazioni complementari. Altre pagano solo se la terapia è ordinata dal medico. S'informi presso il suo assicuratore prima di recarsi in terapia.

In che misura coprono i costi?

Di norma vengono rimborsati circa 70 - 80% dei costi

Mi devo spogliare?

No, di solito il terapista esperto sente lo stato del corpo anche attraverso gli indumenti. Si consiglia ove possibile di portare abiti comodi e larghi.

Quante sedute avrò bisogno?

Consigliamo almeno 5 sedute per fare si che il terpista possa farsi un'idea delle tensioni sulle diverse strutture. Dipende molto da individuo a individuo quante sedute saranno necessarie. È importante lasciare tempo ai processi che si presentano di svolgersi con il ritmo che il corpo richiede.

Cosa devo osservare scegliendo un terapista?

Cerchi un terapista nelle vicinanze di dove abita. Sulla lista dei terapisti nella nostra pagina internet potrà trovare il terapista che le conviene. Se dovesse avere delle domande in merito alla lista, o cerca un terapista particolare o non trova nessuno nella sua regione, non esiti ad interpellarci tramite il nostro formulario di contatto.

Fa male?

Visto che la terapia craniosacrale  non è una terapia invasiva o manipolativa, essa non provoca quindi dolore. Ciononostante possono sorgere dei malesseri dopo la seduta. Questi possono avere diverse origini: a volte il corpo risente di traumi o ferite del passato che possono mostrare dolore mentre il tessuto li rilascia o si riassesta. Questi disturbi possono perdurare uno o due giorni. Un'altra origine può essere quella che delle parti del corpo risorgono dall'insensibilità e possono in un primo momento risultare più sensibili.  Questo è però un segnale che l'organismo si modifica e sta trovando un nuovo equilibrio.

Quanto dura una seduta?

Una seduta dura più o meno un'ora. Nei neonati e nei bambini la durata è inferiore. Il terapista può anche decidere di dare più tempo ai processi che si stanno svolgono.

Ci sono delle controindicazioni?

Anatomicamente un tumore, un aneurisma e tutte le patologie che provocano un aumento della pressione intracranica possono rappresentare una controindicazione. Pazienti che hanno subito un infarto non dovrebbero sottoporsi alla terapia finché non saranno stabilizzati. Dopo un'operazione si consiglia di attendere 48 ore prima di sottoporsi a trattamento - di modo che le prime fasi dell'infiammazione concluse.